- Linee di operatività:
Supporto all’Export per circa €6 miliardi, in crescita del +5%* vs ’23
Finanziamenti Agevolati per circa €1,7 miliardi (+15% vs 23), oltre 4.700 operazioni (+55% vs ’23)
Investimenti Partecipativi per oltre €220 milioni (+31% vs ‘23).
- L’utile netto è pari a €7,7 milioni (+120% vs‘23)
Roma, 4 aprile 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di SIMEST, la società per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), riunitosi sotto la presidenza di Pasquale Salzano, ha approvato la relazione finanziaria al 31 dicembre 2024, illustrata dall’Amministratore Delegato Regina Corradini D’Arienzo.
Nel corso dell’anno, SIMEST, in linea con le strategie della Capogruppo CDP, ha proseguito l’attività in supporto della crescita estera del Made in Italy, generando un forte impatto sull’internazionalizzazione delle imprese e sull’export nazionale.
Le risorse impegnate hanno infatti raggiunto circa €8 miliardi (+11%* vs ‘23), in favore di oltre 4.000 imprese (+40% vs ’23), per il 90% PMI.
I risultati positivi conseguiti nel periodo hanno determinato una crescita del +5% dei volumi gestiti in portafoglio che si attestano a circa €30 miliardi, con circa 16.000 clienti attivi, di cui oltre il 90% PMI, in 123 Paesi.
Le risorse impegnate hanno generato un impatto – stimato dall’Ufficio Studi di Cassa Depositi e Prestiti – sul tessuto economico e sociale italiano pari allo 0,5% del PIL italiano, con oltre 130.000 posti di lavoro.
Le imprese servite, soprattutto PMI che operano principalmente nel settore manifatturiero, sono localizzate per il 16% nel Mezzogiorno, rispetto al 9% medio delle imprese esportatrici.
*Al netto del credito acquirente
Risultati 2024:
- Investimenti partecipativi: realizzate operazioni per oltre €220 milioni (+31%) di cui €100 milioni a valere su risorse proprie e €120 milioni a valere su risorse del Fondo di Venture Capital gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della cooperazione Internazionale (MAECI). In linea con la strategia della Capogruppo Cassa Depositi e Prestiti – per il miglioramento della performance ambientale, sociale e di governance – in oltre il 90% delle operazioni di investimento partecipativo sono stati integrati dei KPI ESG.
- Finanza agevolata: realizzate oltre 700 operazioni in favore di circa 4.000 imprese (90% PMI) per circa 1,7 miliardi di finanziamenti accolti (+15% vs ’23). L’attività è gestita in convenzione con il MAECI attraverso il Fondo 394/81.
- Supporto all’Export: realizzate operazioni per complessivi 6 miliardi di euro (+5% vs ’23), contribuendo all’abilitazione di migliaia di PMI delle filiere produttive. L’attività è gestita in convenzione col MAECI attraverso il Fondo 295/73.
L’utile netto è pari a €7,7 milioni (+120% vs ’23)
Il Presidente di SIMEST, Pasquale Salzano, ha dichiarato: “Il 2024 ha segnato un passaggio strategico per SIMEST, che ha consolidato il proprio ruolo di leva operativa al servizio della proiezione economica internazionale dell’Italia. In un contesto globale segnato da nuove tensioni e profonde trasformazioni, il nostro impegno è stato orientato a sostenere la competitività delle imprese italiane, con particolare attenzione alle PMI, attraverso strumenti finanziari sempre più mirati e accessibili. L’azione di SIMEST si è sviluppata in piena sintonia con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ne ha guidato l’orientamento strategico. In particolare, il Piano Mattei ha offerto una cornice di visione e concretezza per rafforzare la presenza del sistema produttivo italiano nei mercati emergenti, a partire dal continente africano, dove la Misura Africa si è rivelata un catalizzatore di investimenti e partenariati di lungo termine. In questa prospettiva, SIMEST non si è limitata a erogare risorse, ma ha agito come facilitatore di alleanze industriali, acceleratore di innovazione e sostenibilità, e presidio di fiducia per le nostre imprese nel mondo. Promuovere l’internazionalizzazione come presenza stabile nei mercati chiave significa rafforzare la capacità di resilienza del nostro sistema produttivo, rendendolo più solido e preparato a fronteggiare le complessità dello scenario globale. Siamo convinti che questa direzione – condivisa con la Farnesina e in coerenza con la visione del Governo – rafforzi il posizionamento internazionale dell’Italia, generando valore non solo economico, ma anche strategico e sociale.”
L’Amministratore Delegato di SIMEST, Regina Corradini D’Arienzo, ha dichiarato: “I risultati raggiunti nel 2024 confermano l’impegno di rendere SIMEST sempre più un partner strategico dello sviluppo internazionale delle imprese italiane. Nel corso dell’anno, abbiamo concentrato la nostra azione sulla crescita delle imprese nei mercati globali, ponendo particolare attenzione alle piccole imprese non ancora esportatrici delle filiere produttive, e contribuendo concretamente all’incremento della quota dell’export nazionale. Il nostro impegno si è focalizzato sul potenziamento della presenza del Made in Italy in aree strategiche ad alto potenziale di crescita, come l’Africa – per la quale è stata introdotta una misura dedicata nell’ambito del Piano Mattei – e l’America Latina, per la quale è stato implementato un Plafond destinato al sostegno degli investimenti italiani. In stretta sinergia con Cassa Depositi e Prestiti e sotto il coordinamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, SIMEST ha sviluppato strumenti finanziari innovativi, tra cui le nuove misure di finanza agevolata ed equity recentemente introdotte nel quadro del Piano d’azione per l’export, presentato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Attraverso il progetto Filiere d’Impatto, abbiamo raggiunto e supportato soprattutto le PMI non ancora esportatrici, ma parte integrante delle filiere produttive dei principali campioni industriali nazionali nel mondo. Grazie a un dialogo costante con le imprese, finalizzato a comprenderne esigenze e strategie di sviluppo, abbiamo rafforzato il nostro modello di intervento, con l’obiettivo di accrescere la competitività e l’eccellenza del Made in Italy a livello globale.
SIMEST continuerà a svolgere un ruolo chiave nel supporto alla crescita internazionale delle imprese italiane, rispondendo in modo efficace alle loro necessità e affiancandole nelle strategie di sviluppo, sotto il coordinamento della Farnesina e in stretta collaborazione con i partner del Sistema Italia, a partire dalla Capogruppo Cassa Depositi e Prestiti, insieme a SACE, a ICE, e alle associazioni di categoria, alle Camere di commercio e alle ambasciate, la cui azione congiunta si rivela strategica per la crescita estera del nostro sistema produttivo.”
1° Pilastro – Crescita sostenibile e di qualità
Principali innovazioni operative attivate nel corso dell’anno:
- Implementazione della Misura Africa, inclusa nell’ambito del Piano Mattei, e dedicata a tutte le imprese esportatrici italiane che importano, esportano, sono presenti in Africa e alle loro filiere produttive. La misura, con un plafond a partire da €200 milioni prevede la possibilità di finanziare investimenti in competitività, innovazione, sostenibilità e formazione del personale africano. Nel corso del periodo sono stare ricevute richieste per 100 milioni di euro.
- Rinnovata con ulteriori 200 milioni di euro la riserva dedicata alle imprese con interessi nei Balcani occidentali, per favorire gli investimenti italiani in un’area chiave per il Made in Italy. Ad oggi sono state accolte complessivamente oltre 530 domande per oltre €260
- Grazie alla collaborazione con CDP Venture Capital, ampliata l’operatività del Fondo di Venture Capital (gestito in convenzione col MAECI) a beneficio dell’internazionalizzazione di start up e PMI innovative, realizzando operazioni per 20 milioni di euro.
- Attivati tre nuovi presidi esteri in Vietnam, Brasile, Marocco con l’obiettivo di rafforzare il supporto verso le imprese italiane con interessi in aree ad alto potenziale di sviluppo per il Made in Italy. I nuovi uffici si affiancano a quelli già aperti in Serbia ed Egitto, con una presenza di SIMEST in cinque aree chiave per la crescita internazionale delle imprese italiane. Il piano di aperture proseguirà nel 2025.
- Sulla base degli indirizzi strategici del MAECI, e nella cornice del Piano Mattei, avviato il progetto “Filiere d’impatto”, a supporto della crescita e della competitività, anche in Italia, delle imprese appartenenti alle filiere italiane dei campioni industriali nazionali sui mercati globali. Firmato a novembre ’24 il primo accordo con Fincantieri, abilitando l’accesso di migliaia di aziende della filiera agli strumenti SIMEST.
- Avviata prima lounge SIMEST-CDP con il partner ELITE (Borsa Italiana) per la formazione strategica delle imprese, in particolare PMI, sui temi dell’internazionalizzazione.
2° Pilastro: Presidio rischi, Digitalizzazione ed efficienza operativa
Le principali iniziative realizzate hanno consentito il superamento degli obiettivi previsti dal Piano:
- Confermata la riduzione dei tempi interni di risposta al cliente (-40%) attraverso la semplificazione dei processi in ambito Investimenti Partecipativi, in linea con gli obiettivi del Piano strategico;
- Attivate azioni di efficientamento dei processi della finanza agevolata per una maggiore rapidità di gestione delle pratiche;
- Rafforzato il framework dei controlli e del presidio dei rischi, grazie alle integrazioni dei sistemi per le verifiche Compliance e Antiriciclaggio con quelli della Capogruppo, Cassa Depositi e Prestiti.
3° Pilastro: Persone e cultura aziendale
Attivate una serie di iniziative con l’obiettivo di rendere SIMEST un ambiente sempre più inclusivo, in grado di valorizzare le singole unicità delle proprie persone:
- Ottenuta la Certificazione sulla parità di genere D&I UNI PDR 125:2022 che attesta le politiche e le misure implementate da SIMEST per garantire equità retributiva per genere, inclusione, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro;
- Attivato lo Sportello Diversity & Inclusion. La Diversità, l’Equità e l’Inclusione (DE&I) sono infatti pilastri fondamentali della strategia di SIMEST, strettamente allineati agli obiettivi del Gruppo CDP. Nel corso dell’anno la quota di donne in posizione manageriale è salita al 40% mentre il “Gender paygap” è stato ulteriormente ridotto (-2%).
- Adottato il Manifesto per il diritto alla disconnessione per favorire un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata;
- Realizzati programmi di formazione sulla Leadership inclusiva e attivato un Inclusion lab;
- Lanciato “Outreach”, il servizio di trasporto accessibile ideato per migliorare l’equilibrio tra vita privata e lavoro per i dipendenti che abbiano familiari con disabilità;
- Attivati nuovi percorsi di formazione per valorizzare competenze e professionalità: Progetto “Mobilità Internazionale” (Romania, USA, Repubblica Ceca, Emirati Arabi) per favorire esperienze professionali dei dipendenti presso le aziende partner all’estero;
4° Pilastro: Impatto sul territorio e ESG
Rafforzato l’approccio ESG oriented con nuovi ambiti di analisi dell’impatto degli investimenti:
- Integrati KPI ESG in oltre il 90% delle operazioni di investimento partecipativo per il miglioramento della performance ambientale, sociale e di governance;
- Ampliato catalogo dei KPI ESG osservati, con l’introduzione dei nuovi ambiti “Salvaguardia del territorio”, “Economia circolare” e “Rafforzamento delle tematiche Social&Governance”;
- Finalizzata una collaborazione strutturata con la Capogruppo Cassa Depositi e Prestiti in merito sia alle valutazioni ex ante di determinate categorie di Investimenti Partecipativi, sia alla valutazione ex post e d’impatto dell’operatività di SIMEST in termini di valore generato, PIL e occupazione nonché della stima dell’apporto di SIMEST sulle dinamiche dell’export e dell’internazionalizzazione.
Realizzate iniziative sostenibili per un impatto positivo sul territorio attraverso tavole rotonde con le imprese a livello regionale , in Emilia-Romagna e Veneto e 21 iniziative sociali tenute nell’ambito della Giornata della Sostenibilità di ottobre 24 – organizzate con il supporto della Capogruppo Cassa Depositi e Prestiti – con 4 primarie realtà del 3°settore (fra cui Borgo Ragazzi Don Bosco e Associazione SalvaMamme).
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